Webinar green: quanto costa all’ambiente un evento online?

Scopri come i webinar, apparentemente ecologici, generano un impatto ambientale significativo e quali strategie adottare per mitigarne le emissioni di CO2.

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  • Un'ora di streaming video genera circa 36 grammi di CO2.
  • Un evento fisico emette fino a 5.922 tonnellate di CO2.
  • Un evento virtuale emette circa 58,67 tonnellate di CO2.

Valutare l’impatto ambientale dei webinar

L’avvento dei webinar ha rivoluzionato il modo in cui le persone interagiscono, si formano e collaborano. La promessa di flessibilità, accessibilità globale e riduzione dei costi ha reso i webinar una componente fondamentale del panorama professionale e formativo contemporaneo. Tuttavia, dietro la facciata di una soluzione ecologicamente responsabile, si cela un impatto ambientale spesso sottovalutato. È imperativo esaminare attentamente e quantificare l’effettiva carbon footprint generata da questi eventi digitali, al fine di promuovere pratiche più sostenibili e consapevoli. Il motivo scatenante di questa riflessione è la sempre maggiore dipendenza da eventi digitali e manifestazioni online che ha portato ad un aumento di emissioni invisibili all’occhio umano. Il webinar è ormai parte integrante di corsi online, certificazioni e aggiornamenti professionali e per questo motivo il tema della sostenibilità digitale deve essere affrontato per garantire un futuro più verde a questo settore.

Per quantificare l’impronta di carbonio di un webinar, è necessario considerare diversi fattori chiave. Innanzitutto, il consumo energetico dei server è un elemento cruciale. Le piattaforme di webinar si affidano a server potenti per gestire la trasmissione video in tempo reale e l’interazione degli utenti. Questi server, spesso ospitati in data center energivori, consumano una notevole quantità di energia elettrica, contribuendo in modo significativo alle emissioni di gas serra. Non va dimenticato l’impatto legato ai dispositivi utilizzati dagli utenti. Ogni partecipante a un webinar utilizza un dispositivo elettronico, come un computer, un tablet o uno smartphone, per accedere alla sessione. La produzione, l’uso e lo smaltimento di questi dispositivi comportano un impatto ambientale significativo, che include l’estrazione di materie prime, il consumo di energia durante la fabbricazione e i problemi legati allo smaltimento dei rifiuti elettronici. Infine, le infrastrutture di rete giocano un ruolo essenziale. La trasmissione dei dati video necessari per un webinar richiede una vasta infrastruttura di rete, che comprende router, switch, cavi in fibra ottica e altri dispositivi di telecomunicazione. Anche la produzione, la manutenzione e il funzionamento di queste infrastrutture contribuiscono all’impronta di carbonio complessiva del webinar.

Analizzare l’impatto ambientale dei webinar richiede un approccio olistico che tenga conto di tutti questi fattori interconnessi. Solo attraverso una comprensione approfondita del ciclo di vita completo di un webinar, dalla sua pianificazione alla sua esecuzione e successiva archiviazione, è possibile sviluppare strategie efficaci per mitigarne l’impatto ambientale e promuovere pratiche più sostenibili.

Eventi virtuali vs. incontri reali: un bilancio ambientale

È fondamentale confrontare attentamente l’impatto ambientale dei webinar con quello degli eventi fisici tradizionali. Sebbene i webinar eliminino la necessità di viaggi, spesso in aereo, e riducano il consumo di risorse legato alla logistica degli eventi fisici, come il catering, gli allestimenti e la stampa di materiali promozionali, è essenziale valutare attentamente tutti i fattori coinvolti.

Un evento fisico comporta un significativo consumo di energia per l’illuminazione, il riscaldamento, il condizionamento degli ambienti e la gestione degli spazi espositivi. Inoltre, i viaggi dei partecipanti, soprattutto se provenienti da località distanti, contribuiscono in modo considerevole alle emissioni di gas serra, a causa dell’utilizzo di aerei, treni o automobili. La produzione di materiali promozionali, come brochure, banner e gadget, richiede l’utilizzo di risorse naturali e processi di produzione energivori. Infine, la gestione dei rifiuti prodotti durante l’evento, come imballaggi, avanzi di cibo e materiali usa e getta, rappresenta un’ulteriore sfida ambientale.

Al contrario, i webinar possono ridurre significativamente l’impatto ambientale legato ai viaggi e alla logistica degli eventi fisici. Tuttavia, è importante considerare il consumo energetico dei server, dei dispositivi degli utenti e delle infrastrutture di rete necessarie per la trasmissione dei dati video. Secondo un’analisi, un’ora di video streaming genera circa 36 grammi di CO2, mentre un partecipante che percorre 200 km in auto per raggiungere un evento fisico produce 36 kg di CO2. Un evento fisico, come una fiera di tre giorni, può arrivare a emettere 5.922 tonnellate di CO2, mentre un evento virtuale con lo stesso numero di partecipanti si attesta intorno alle 58,67 tonnellate di CO2. Questo significa che l’impatto di un evento digitale può essere inferiore rispetto a un evento fisico, ma non è trascurabile. È quindi fondamentale valutare attentamente le specifiche di ogni evento per determinare l’opzione più sostenibile.

Verso webinar più verdi: strategie di mitigazione

Fortunatamente, esistono diverse strategie per ridurre l’impatto ambientale dei webinar e promuovere pratiche più sostenibili. La scelta di un hosting green è un passo fondamentale. Optare per fornitori di hosting che utilizzano energia rinnovabile per alimentare i propri server può ridurre significativamente l’impronta di carbonio del webinar. Molte aziende offrono servizi di cloud computing basati su energia solare, eolica o idroelettrica, garantendo un impatto ambientale inferiore.
L’ottimizzazione dei flussi video è un’altra strategia efficace. Ridurre la risoluzione video e utilizzare codec efficienti, come AV1 o VP9, può diminuire il consumo di larghezza di banda e ridurre il carico sui server. Offrire opzioni per disattivare la webcam e condividere solo lo schermo quando possibile può contribuire ulteriormente a ridurre il consumo energetico. Implementare sistemi di caching per memorizzare temporaneamente i dati video più richiesti può ridurre il carico sui server e migliorare l’efficienza della trasmissione. La sensibilizzazione degli utenti è un elemento cruciale. Informare i partecipanti sull’impatto ambientale dei webinar e incoraggiarli ad adottare comportamenti più sostenibili può fare la differenza. Ad esempio, invitare i partecipanti a disattivare la webcam quando non è necessaria, a utilizzare dispositivi efficienti dal punto di vista energetico e a connettersi tramite cavo Ethernet anziché Wi-Fi può ridurre il consumo energetico complessivo del webinar.

Infine, lo sviluppo e l’utilizzo di piattaforme ottimizzate dal punto di vista energetico è essenziale. Alcune piattaforme stanno implementando funzionalità per ridurre il consumo di risorse, come la disattivazione automatica di funzionalità non essenziali e l’ottimizzazione del codice per ridurre il carico sui server. L’utilizzo di tecnologie di compressione dati avanzate può ridurre la quantità di dati da trasmettere, riducendo il consumo di larghezza di banda e l’impatto ambientale complessivo.

Per incentivare l’adozione di pratiche sostenibili, si potrebbe introdurre un “bollino verde” per i webinar che soddisfano determinati criteri di eco-sostenibilità. Questo bollino potrebbe essere assegnato da un ente indipendente che valuta l’impronta di carbonio del webinar e verifica l’implementazione di strategie di mitigazione efficaci. Le sfide principali legate all’implementazione di un tale sistema includono la definizione di criteri chiari e misurabili, la creazione di un sistema di certificazione affidabile e la garanzia di trasparenza e responsabilità.

Al momento, non esistono normative specifiche che regolamentano l’impatto ambientale degli eventi digitali. Tuttavia, la crescente attenzione alla sostenibilità potrebbe portare a future iniziative legislative in questo settore. L’Unione Europea, ad esempio, sta promuovendo diverse politiche per la riduzione delle emissioni di gas serra e l’efficienza energetica, che potrebbero indirettamente influenzare il settore degli eventi digitali.

I nostri consigli

Abbiamo visto come l’impatto ambientale dei webinar sia un tema complesso e articolato, che richiede un approccio olistico e una consapevolezza diffusa. Quantificare l’impronta di carbonio dei webinar e implementare strategie di mitigazione efficaci sono passi essenziali per promuovere eventi digitali più sostenibili. L’introduzione di un “bollino verde” potrebbe incentivare ulteriormente l’adozione di pratiche eco-compatibili e contribuire a un futuro più sostenibile per il mondo degli eventi digitali.

In un mondo sempre più connesso, è responsabilità di tutti ridurre l’impatto ambientale delle nostre attività digitali. Se sei un partecipante occasionale a webinar e desideri approfondire questo tema, ti consigliamo di partecipare a corsi online che spiegano come ridurre la tua carbon footprint personale e professionale. Per gli appassionati, invece, suggeriamo di esplorare le tecnologie emergenti per la trasmissione video a basso consumo energetico e di contribuire allo sviluppo di piattaforme per webinar più sostenibili. Ricorda, ogni piccolo gesto conta per costruire un futuro più verde e consapevole per tutti.


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