Perché la medicina di genere sta rivoluzionando il campo sanitario?

Una panoramica sul prossimo webinar che esplora le questioni scientifiche, sociali e giuridiche legate alla medicina di genere

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  • Il webinar sulla medicina di genere si terrà il 19 giugno dalle 15:00 alle 18:00 in videoconferenza.
  • Le donne sono storicamente marginalizzate negli studi clinici: i numeri mostrano un rapporto significativamente più basso di partecipazione femminile.
  • Si sottolinea l'importanza di considerare le differenze di sesso nella prescrizione di farmaci e terapie: questo migliora l'efficacia dei trattamenti.

La medicina di genere rappresenta un campo d’indagine di crescente interesse, grazie alla sua funzione critica, decostruttiva e innovativa del sapere medico. Questo approccio, che integra prospettive teoriche di ricerca con la sociologia e la filosofia del diritto, è emerso negli ultimi decenni come risposta alle discriminazioni fondate sul genere. Il genere, inteso come dispositivo sociale che attribuisce agli individui ruoli e status, ha portato alla riflessione sulla soggettività politica e giuridica delle donne, favorendo il riconoscimento della piena titolarità dei diritti, incluso il diritto alla salute.

Il webinar “Questioni scientifiche, sociali e giuridiche sulla medicina di genere”, organizzato da Nuove Frontiere del Diritto, si terrà il prossimo 19 giugno dalle 15:00 alle 18:00 in videoconferenza. Questo evento, valido per la formazione professionale degli avvocati, affronterà il tema della medicina di genere partendo dalle questioni giuridiche, passando per le patologie internistiche di interesse odontoiatrico e le differenze di genere in neurologia, fino ad esaminare il legame tra aspettative sociali e disturbi d’ansia, con un focus sulle aggressioni nei confronti dei professionisti della sanità.

La medicina di genere nella prospettiva filosofico-giuridica

La medicina di genere, come teoria critica del sapere medico, si inserisce in un quadro teorico che valorizza le differenze e promuove l’effettività dei diritti. Questo approccio non solo riconosce le specificità dei soggetti, ma si propone di decostruire gli stereotipi che hanno storicamente influenzato la medicina, il diritto e la società. La riflessione sul genere ha portato alla visibilità delle identità multiple e alla comprensione delle discriminazioni intersezionali, che colpiscono gli individui in base a vari fattori identitari come l’orientamento sessuale, la classe sociale e l’abilità.

Nel contesto giuridico, il diritto fondamentale alla salute è teoricamente riconosciuto a tutti, ma nella pratica è spesso garantito solo agli uomini. Le donne sono state a lungo ai margini del sapere medico, invisibili anche nella sfera politica, giuridica e sociale. La medicina di genere offre una prospettiva innovativa che considera i soggetti non più come meri “oggetti” della scienza medica, ma come persone dotate di specificità. Questo approccio critica la presunta neutralità delle norme e delle pratiche mediche, che spesso coincidono con le caratteristiche del soggetto storicamente dominante, ossia l’uomo.

Medicina e questione di genere

La medicina di genere si confronta con l’estrema variabilità dei sistemi viventi e la diversità fisiologica tra esseri umani. Le classificazioni fisio-patologiche tradizionali sono spesso insufficienti a catturare la diversità epidemiologica delle malattie e la variabilità delle reazioni ai trattamenti farmacologici. È noto che le donne sono più vulnerabili agli effetti collaterali delle terapie farmacologiche e che gli ormoni femminili giocano un ruolo importante nella sintomatologia e nella suscettibilità alle malattie.

La preferenza accordata ai soggetti di sesso maschile negli studi pre-clinici e clinici ha conseguenze significative sulla salute delle donne. La rivista Nature ha ospitato un dibattito su questo argomento, evidenziando come il numero di donne coinvolte negli studi clinici non rispecchi il rapporto tra malati di sesso maschile e femminile per molte malattie. Questa disparità è ancora più evidente negli studi pre-clinici su ratti e topi, dove il numero di femmine è significativamente inferiore a quello dei maschi.

Le soluzioni proposte includono la richiesta da parte delle riviste scientifiche e degli enti finanziatori di documentare e giustificare la scelta del sesso degli animali sperimentali e dei partecipanti agli studi clinici. Inoltre, è fondamentale formare i medici a tenere conto delle differenze di sesso nella prescrizione di farmaci e terapie e incoraggiare la partecipazione delle donne agli studi clinici.

Medicina di genere: quando la parità tra uomini e donne è necessaria

La medicina di genere potrebbe diventare il primo campo di applicazione della parità di genere, non solo come battaglia per il principio di uguaglianza, ma come dettame imposto dalla scienza. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la medicina di genere come “lo studio dell’influenza delle differenze biologiche, socio-economiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona”. Questo concetto è nato per colmare le disparità di genere nella ricerca medico-scientifica.

La medicina di genere non è una nuova specialità, ma una necessaria dimensione interdisciplinare della medicina. Essa non solo pone l’attenzione sulle patologie che incidono più frequentemente sull’uno o l’altro sesso, ma instaura un cambiamento nell’approccio metodologico della ricerca scientifica. Questo approccio considera innumerevoli aspetti, come le variazioni ormonali, la diversità di peso e composizione corporea, l’acidità gastrica e l’assorbimento dei farmaci, che influenzano la fisiologia, la fisiopatologia e la patologia umana.

I nostri consigli

Per chi è interessato a esplorare ulteriormente il tema della medicina di genere, consigliamo di partecipare al webinar “Questioni scientifiche, sociali e giuridiche sulla medicina di genere” il 19 giugno. Questo evento è un’opportunità unica per approfondire le questioni giuridiche e scientifiche legate alla medicina di genere e per comprendere meglio le differenze di genere in neurologia e altre discipline mediche.

Per gli appassionati del tema, suggeriamo di seguire i dibattiti e le pubblicazioni su riviste scientifiche come Nature, che spesso ospitano discussioni su questioni di genere nella ricerca medica. Inoltre, partecipare a corsi online certificati in bioetica e medicina di genere può offrire una formazione approfondita e aggiornata su queste tematiche.

Riflettere sulla medicina di genere non è solo un esercizio accademico, ma un passo fondamentale verso una società più equa e inclusiva. La comprensione delle differenze di genere nella medicina può portare a trattamenti più efficaci e personalizzati, migliorando la qualità della vita per tutti.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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Redazione
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3 Comments

  1. Non sono d’accordo, @utente2. La medicina di genere non è sessismo, ma riconoscere la diversa fisiologia tra uomo e donna. Serve a migliorare i trattamenti per entrambi, soprattutto considerando le evidenze sui diversi effetti dei farmaci!

  2. Ma dai, è tutto un complotto femminista! Alla fine della fiera, un corpo è un corpo, non c’è bisogno di tutta questa differenzazione sessista!

  3. Finalmente si parla della medicina di genere! È assurdo che ci siano ancora tante disparità tra uomini e donne nella ricerca medica! Quei topi maschi hanno già troppa colpa 😂

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