Studi professionali e IA: scopri i 5 casi d’uso che rivoluzioneranno il tuo lavoro

Partecipa al webinar del 3 luglio per esplorare come l'intelligenza artificiale sta trasformando gli studi professionali italiani con soluzioni pratiche e immediatamente applicabili.

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  • Assistenti virtuali per la creazione efficiente di contenuti scritti
  • Sistemi IA per la revisione rapida dei contratti
  • Supporto avanzato nella consulenza
  • Gestione automatizzata delle richieste dei clienti
  • Organizzazione intelligente dei documenti e del know-how dello studio

Il prossimo 3 luglio, dalle 14:30 alle 15:30, si terrà un webinar dal titolo “Studi professionali ed intelligenza artificiale: 5 casi d’uso”. Durante questo evento, verranno esplorate le modalità con cui l’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il lavoro degli studi professionali italiani, offrendo soluzioni pratiche immediatamente applicabili.

Il webinar si concentrerà su cinque casi d’uso concreti:
1. *Assistenti virtuali per la creazione efficiente di contenuti scritti.
2.
Sistemi IA per la revisione rapida dei contratti.
3.
Supporto avanzato nella consulenza.
4.
Gestione automatizzata delle richieste dei clienti.
5.
Organizzazione intelligente dei documenti e del know-how dello studio.

Durante l’evento, verranno presentate soluzioni accessibili, dai chatbot gratuiti ai sistemi IA avanzati, dimostrando i benefici tangibili con dati concreti. Attraverso esempi pratici e dimostrazioni, verrà illustrato come implementare queste tecnologie, i costi associati, la facilità d’uso e la conformità al GDPR. L’obiettivo è offrire spunti per ottimizzare l’efficienza e la qualità dei servizi professionali.

Per partecipare, è necessario compilare un form di registrazione; il link per il collegamento al webinar verrà inviato prima dell’inizio dei lavori.

Il quadro normativo per l’intelligenza artificiale negli studi professionali

Sulla scia dell’Unione Europea, l’Italia si appresta a definire un quadro normativo per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, stabilendo i primi punti e le modalità per inserire l’IA negli studi professionali e nell’attività giuridica. Il 20 maggio scorso ha preso il via l’iter di approvazione del disegno di legge dedicato all’IA, ottenendo il via libera dal Consiglio dei Ministri il 23 aprile (A. S. 1146).

Il testo, composto da 26 articoli, tocca aree critiche come sanità, lavoro e sviluppo economico, e prevede investimenti nel settore con una dotazione di spesa di un miliardo di euro. L’obiettivo è regolare la ricerca, la sperimentazione, lo sviluppo e l’adozione di sistemi e modelli di intelligenza artificiale per un utilizzo corretto, trasparente e responsabile, con una dimensione antropocentrica finalizzata a coglierne le opportunità.

Il disegno di legge definisce i primi pilastri per l’utilizzo dell’IA negli studi professionali, prevedendo che l’IA sia utilizzata solo per attività strumentali di supporto, mentre deve prevalere la prestazione intellettuale umana. È obbligatorio fornire ai clienti informazioni con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo sui sistemi adottati. Le novità introdotte si armonizzeranno con la disciplina nel codice civile, dagli articoli 2229 al 2238.

La digitalizzazione degli studi professionali

La trasformazione digitale sta avendo un impatto universale, influenzando nuovi modelli organizzativi, di business e di relazione. Gli studi di avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro sono al centro di questa profonda trasformazione. In un mondo sempre più veloce e complesso, le aziende clienti cercano professionisti specializzati in grado di gestire i problemi con rapidità ed efficienza.

La pandemia ha accelerato l’adozione del digitale come catalizzatore della crescita e dell’innovazione. Anche gli studi professionali più piccoli e tradizionalisti stanno intraprendendo la via della trasformazione digitale. Secondo l’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale, gli investimenti digitali degli avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro sono cresciuti del 5,6% nel 2021, sfiorando quota 1,8 miliardi di euro.

Gli studi professionali italiani si classificano in:
Micro studi: meno di 3 persone.
Piccoli studi: da 3 a 9 persone.
Medi studi: da 10 a 29 persone.
Grandi studi*: più di 30 persone.

I grandi studi, con oltre 100 dipendenti, sono pochi in Italia e sono principalmente grandi studi legali di matrice anglosassone.

Opportunità e sfide dell’intelligenza artificiale per gli studi professionali

L’intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità per gli studi professionali. A meno di un anno dal rilascio di ChatGPT 3.5, avvenuto il 3 novembre 2022, seguito dalla versione 4, l’IA è diventata uno strumento accessibile e funzionale per tutti. La sua diffusione ha trasformato l’argomento da una discussione tra esperti a uno strumento concreto alla portata di tutti.

L’IA può automatizzare processi di contabilizzazione e data entry, riducendo la necessità di intervento umano e permettendo agli operatori di dedicare tempo ad attività più interessanti e remunerative. Le potenzialità dell’IA emergono quando è integrata a tutti i livelli dell’operatività degli studi. Gli applicativi possono diventare assistenti personali in grado di svolgere compiti che richiedono tempo e competenze specifiche, come l’analisi, la redazione di bozze e l’analisi del sentiment dei clienti.

L’IA può elaborare immagini, leggere documenti, navigare su Internet e altro ancora, aprendo la porta a utilizzi che vanno oltre la semplice contabilizzazione. La trasformazione avrà un impatto inevitabile sul lavoro, soprattutto per i collaboratori degli studi professionali. Imparare a utilizzare l’IA diventerà una competenza fondamentale richiesta nel lavoro, come l’uso del computer, della posta elettronica e dei browser Internet.

I nostri consigli

Partecipare a eventi come il webinar del 3 luglio è un’ottima occasione per comprendere meglio come l’intelligenza artificiale può essere integrata negli studi professionali. Per i partecipanti occasionali, consigliamo di seguire anche altri webinar e corsi online dedicati all’IA e alla digitalizzazione degli studi professionali, per rimanere aggiornati sulle ultime novità e tendenze.

Per gli appassionati, suggeriamo di approfondire ulteriormente la tematica partecipando a conferenze e workshop specifici sull’intelligenza artificiale e la sua applicazione nel settore legale e contabile. Questi eventi offrono l’opportunità di confrontarsi con esperti del settore e di scoprire nuove soluzioni tecnologiche che possono migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti.

In conclusione, l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per gli studi professionali. Approcciarsi all’IA con una mentalità aperta e disposti ad adattarsi e imparare sono le chiavi per sfruttare al meglio questa tecnologia come alleato per la crescita e il successo degli studi professionali.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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Redazione
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3 Comments

  1. Finalmente qualcuno che riconosce il valore della tecnologia! Ma non dimentichiamoci della privacy dei dati e dei rischi associati all’automazione.

  2. Interessante? Ma per favore! L’IA non potrà mai sostituire il lavoro umano! Questa è solo una trovata pubblicitaria!

  3. Trovo che questo articolo sia davvero interessante e ben scritto. Sono curioso di vedere come l’IA cambierà il lavoro negli studi professionali! 😃

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